Un viaggio nel cuore dell’innovazione 4.0

Dal 13 al 16 novembre, presso il quartiere fieristico di Francoforte, si terrà la quarta edizione di Formnext, manifestazione dedicata alla generazione futura di soluzioni produttive intelligenti.

di Adriano Moroni

Lo scorso giugno si è tenuta a Milano la conferenza stampa di presentazione della quarta edizione di Formnext (dal 13 al 16 novembre presso il quartiere fieristico di Francoforte), manifestazione internazionale dedicata all’additive manufacturing e alla generazione futura di soluzioni innovative. La fiera si concentra infatti sulla realizzazione efficiente di particolari e prodotti, dalla loro progettazione fino alla produzione di serie.
La conferenza è stata l’occasione per analizzare il tema: “Additive manufacturing: l’innovazione nel design” grazie all’intervento di Riccardo Gatti di CR Design Studio. “Fin dall’apertura del mio studio mi sono affacciato al mondo dell’additive manufacturing per fare non solo progetti reali ma anche progetti più sperimentali che cercassero di capire meglio quali fossero i limiti e i vincoli di queste tecnologie. Sono fermamente convinto che oggi la formazione e la conoscenza di queste tecniche siano fondamentali”, ha spiegato Gatti.
Durante il suo intervento, Riccardo Gatti ha presentato due progetti realizzati con l’impiego delle tecnologie di additive manufacturing. Il primo progetto è Brain, una centralina elettronica di controllo per impianti di riscaldamento, prodotta dalla start-up milanese Tree Solutions. “Si tratta di un dispositivo sviluppato per l’efficienza energetica degli impianti termici di medio/grandi dimensioni, quali condomini residenziali, palazzi ufficio, scuole…
È anche una piattaforma cloud che permette la telegestione dell’impianto, e un’innovativa logica di controllo per la riduzione dei consumi. Si installa su un impianto esistente o nuovo, rapidamente e in ogni stagione dell’anno, perché non è necessario un fermo impianto”, ha sottolineato Gatti. “La progettazione è partita da una scheda elettronica data, costruendoci attorno una scocca polimerica che potesse rappresentare al meglio l’innovazione di questo prodotto. Le scocche sono state prima prototipate, con varie tecnologie di additive manufacturing, per verificare tutti gli aspetti tecnici e consentire un contemporaneo sviluppo elettronico. Successivamente le scocche sono state finalizzate e prodotte in piccoli lotti, ma già pronte per la produzione in massa. Lo studio si è occupato della progettazione, dal concept design, all’ingegnerizzazione degli agganci ed incastri elastici.
La stampa 3D ci ha permesso di avere il prototipo nel giro di un paio di giorni oltre alla possibilità di fare sostanziali varianti fra una versione e l’altra”.

Stabilizzatore attivo per action camera
Il secondo progetto riguarda invece una Tesi di Laurea Design&Engineering, Politecnico di Milano, realizzata da Daniele Caprioli, di cui Riccardo Gatti è stato relatore. La Tesi prende in esame il progetto di un Gimbal, uno stabilizzatore attivo per action camera che aiuta a mantenere la macchina da presa stabile sia per quanto riguarda le oscillazioni lievi che quelle più accentuate. “Sono disponibili sul mercato diverse tipologie di Gimbal – ha spiegato Gatti – ma il più diffuso è quello a 2 assi, che permette di mantenere la camera orizzontale anche in movimento, sia che si tratti di una camminata che di un giro di circuito in moto.
Il Gimbal è composto da alcune componenti elettroniche di base, un giroscopio, due motori e una centralina elettronica oltre a un paio di batterie.
Lo stabilizzatore, che può avere forme molto interessanti, propone delle problematiche decisamente complesse: il fatto di avere 2 motori che devono lavorare su due assi orientati in maniera diversa costituisce di per sé un problema produttivo non indifferente. Il sistema Gimbal presenta inoltre una caratteristica di complessità sostanziale e presente in tutti gli elementi che è quella di dover collegare la parte che sta a bordo camera con la motorizzazione laterale. Questo significa avere dei cavi che passano attraverso il braccio, rendendo quindi necessaria la costruzione di una parte cava, una sfida per le tecnologie tradizionali. Grazie invece all’impiego della stampa 3D, utilizzando un materiale plastico ABS, è stato possibile realizzare in poche ore questo componente in un pezzo unico con una parte cava.
Con gli stessi principi costruttivi, in collaborazione con la società EOS, siamo stati in grado di realizzare lo stesso componente anche in alluminio”.

Una manifestazione in costante crescita
Durante la conferenza stampa sono emersi dati interessanti riguardo alla prossima edizione di Formnext. “La manifestazione, anche nel suo quarto anno prosegue con l’importante sviluppo degli anni precedenti: il numero di espositori già registrati è aumentato del 60% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In aumento anche il numero degli spazi prenotati che registra un aumento del 54% circa (aggiornamento al 1° giugno)”, ha spiegato Sascha F. Wenzler, Vice President Mesago.
Per le aziende di numerosi settori industriali, la produzione additiva è attualmente uno dei temi futuri più importanti. “Questo è dimostrato anche dal fatto che sia le giovani start-up che le aziende innovative e ricche di tradizioni scoprono Formnext per il proprio business. Per Formnext 2018 all’inizio di giugno si erano già registrati 153 nuovi espositori provenienti da 25 Paesi – tra cui rinomate aziende internazionali come Clariant, Mitsubishi Chemicals e Solvay. Anche la start-up di fama mondiale Carbon 3D della Silicon Valley presenterà le ultime novità tecnologiche a Francoforte”, ha sottolineato Wenzler.

In primo piano le opportunità di business
L’aumento della produzione additiva e il numero crescente di applicazioni fanno sì che si registri un incremento sempre più consistente della domanda in tutti i settori per applicazioni e business-case redditizi e che l’attenzione si focalizzi su concreti accordi commerciali. “Il settore AM e la sua fiera Formnext rappresentano un consolidato punto di riferimento per l’industria”, ha illustrato Wenzler. Questo sviluppo era già evidente a Formnext 2017 durante la quale molte aziende hanno potuto registrare un notevole volume di ordini e numerosi accordi commerciali concreti.

In forte aumento le adesioni delle aziende italiane
L’Italia è tradizionalmente uno fra i più importanti Paesi presenti a Formnext e quest’anno aumenta la presenza delle sue aziende espositrici. 21 imprese italiane del settore manifatturiero additivo hanno confermato la loro partecipazione a Formnext 2018 – tra cui 8 nuove adesioni, registrando un incremento di oltre il 50% rispetto alla scorsa edizione.
Questo dato riflette uno sviluppo di particolare successo dell’industria manifatturiera additiva in Italia che si sta espandendo sempre più nei settori industriali. Sisma o DWS International propongono soluzioni produttive di primo piano a livello internazionale per l’industria dentale e della gioielleria e aziende giovani come 3D4MEC, Roboze, Sharebot e Zare, hanno già posizionato con successo sul mercato le loro stampanti 3D per le più svariate applicazioni. “Il numero di applicazioni additive in continuo aumento anche in Italia comporta una crescita dinamica nel settore dei servizi che sarà rappresentato da diversi espositori alla Formnext 2018”, ha affermato Wenzler. “Inoltre, gli espositori italiani coprono una vasta gamma di applicazioni lungo la catena del processo produttivo con numerose altre offerte e servizi, dalla scansione 3D alle soluzioni CAD/CAM, ai materiali fino alla garanzia della qualità. Nel complesso si può notare che, sia le aziende italiane tradizionali sia le numerose start-up, stanno producendo interessanti innovazioni nella produzione additiva. In questo modo offrono importanti e concrete soluzioni innovative per tutta l’industria italiana e in particolare per i settori tradizionalmente forti della costruzione di macchine, della gioielleria e dell’odontotecnica, nonché per il settore del design”.

Un’offerta espositiva ampia e completa
L’edizione 2018 segue l’evoluzione e le innovazioni di questo settore anche con l’ampliamento delle categorie merceologiche e l’offerta dei prodotti relative all’intera catena del processo produttivo. “Ciò significa che presenteremo l’intera catena di processo della moderna produzione industriale in modo ancora più intenso e completo”, ha spiegato Wenzler. Oltre ai settori di produzione additiva già particolarmente forti (hardware, materiali, ecc.), saranno potenziate le aree del software e della post-elaborazione (ad esempio, per la rimozione della polvere, la lavorazione superficiale o il trattamento termico) e la complessa produzione industriale degli utensili. “La produzione industriale additiva richiede un’ampia gamma: dalla progettazione alla preparazione del lavoro, dai processi di formatura alla lavorazione superficiale e alla garanzia della qualità”, ha sottolineato Wenzler.
Lo sviluppo degli ultimi anni ha confermato che queste “pre e post-elaborazioni” rappresentano una componente considerevole del valore aggiunto. “Per noi, in quanto organizzatori di Formnext, è quindi di fondamentale importanza presentare questi sviluppi di mercato in fiera nonché mostrare ai visitatori le tendenze future e le soluzioni complete per la loro produzione moderna”, ha dichiarato Wenzler.
I brillanti risultati di questi sforzi si evincono già dalla presenza di nuovi espositori nel 2018: oltre ai produttori di hardware/stampanti 3D, numerosi nuovi espositori provengono dai settori di materiali e servizi.

Un ampio programma di convegni e seminari
Anche in questa edizione di Formnext sarà organizzato un programma di conferenze di elevata qualità da Content Partner TCT, che riunirà leader ideologici del settore AM e utenti dell’industria. Con interessanti presentazioni la conferenza tratterà gli sviluppi attuali e futuri dell’industria e della ricerca e fornirà importanti ispirazioni per il futuro. Per mostrare alle aziende manifatturiere le possibilità della produzione additiva e facilitare il loro approccio a questa tecnologia, già durante la Formnext 2017 è stata lanciata con successo la serie di seminari “Discover3Dprinting”. Quest’anno il programma di seminari, organizzati in collaborazione con ACAM Aachen Center for Additive Manufacturing del Fraunhofer IPT, è stato ampliato con contenuti su misura per target specifici e programmato anche in occasione di altri eventi fieristici come PCIM di Norimberga, Achema Frankfurt e Automechanika Frankfurt. In questo modo il mondo AM si apre a ulteriori bacini di utenti molto interessanti dell’elettronica di potenza, dell’industria dei processi chimici e del settore automobilistico.
La serie di seminari tornerà quest’anno al Formnext 2018 di Francoforte.