Nuovo progetto di Industria 4.0

Ridurre gli spostamenti di materiale e razionalizzare i processi produttivi, con questi obiettivi Fai Filtri, solida azienda italiana che produce elementi filtranti e componenti per i settori aftermarket, oleodinamica, elettroerosione, separazione aria/olio e impiantistica industriale, ha deciso la fusione di due reparti aziendali per riorganizzare il proprio schema produttivo. La novità interessa le fasi di incollaggio e di plissettatura dei filtri: le due linee restano separate, ma adesso si trovano nello stesso reparto.

“Lo studio su forma e dimensioni del materiale da movimentare ci ha consentito di diminuire il numero degli spostamenti dei semilavorati verso l’operazione successiva e di ridurre del 50% il volume di materiale spostato – esordisce l’Ing. Antonino Sabatino, Production Manager di Fai Filtri. Grazie agli studi condotti dall’azienda, il processo di produzione è ora in grado di adattarsi in modo più efficace anche alle richieste di un mercato che chiede lotti sempre più frequenti, ma di dimensioni contenute”.

Razionalizzare e migliorare le performance produttive

Per l’introduzione di questi cambiamenti è stato determinante il contributo del reparto Lean Manufacturing di Fai Filtri attraverso l’analisi della Value Stream Mapping, ovvero la mappatura grafica dell’’insieme di processi e attività che concorrono alla realizzazione dei prodotti. “Con queste novità la nostra azienda lancia un nuovo progetto di Industria 4.0” – afferma soddisfatto il CEO di Fai Filtri Roberto Pasotto – a questo momento storico così complesso abbiamo risposto cercando di razionalizzare e migliorare le performance produttive. La fusione dei reparti comporta lo spostamento di alcuni addetti ai reparti di incollaggio e di plissettatura, ma non ha nessuna ricaduta negativa sull’occupazione”.